Eventi

Tutto quello che vuoi conoscere su eventi, concerti...

Read more...

DJ's World

Sei un DJ o vuoi diventarlo? Qui potrai trovare una vasta gamma di articoli...

Read more...

CD - DVD - Bluray

Potrai scegliere tra una vastissima gamma di prodotti....

Read more...

HI-TECH & HI-FI

Tutto per gli appassionati di Hi-Tech e Hi-Fi...

Read more...

HomeNewsSHOWCASE 13 MAGGIO 2017

SHOWCASE 13 MAGGIO 2017

Il negozio di dischi diventa una sala concerti Pordenone, Musicatelli ospiterà il 13 maggio un “Acoustic showcase” con Milanesi e Boraso.

Da Amazon al vinile, la sfida dei negozi tradizionali. Il nemico? «L’Iva al 22%»

di Martina Milia PORDENONE.

Sopravvivere alla legge del mercato e alla concorrenza del web non è facile. A meno che non si trasmettano, nella vendita del prodotto, un po' di passione e competenza.

Lo sa bene lo storico negozio di dischi Musicatelli, che, nella ricerca continua

 

di innovazione, il 13 maggio proporrà il primo “Acoustic showcase” ovvero una presentazione discografica dal vivo.

Per Flavio Baldin, musicista e imprenditore (lavora nel negozio dall’87 e ne è titolare dal’96) e per la socia Laura Marson, si tratta di un primo evento, a cui seguiranno altri appuntamenti. «Come avviene nelle grandi città – spiega Baldin –, proporremo ai nostri clienti e agli appassionati di musica, dei concerti in acustica, un’occasione per ascoltare un’ora di buona musica e incontrare direttamente gli artisti».

Ad aprire la nuova “stagione” saranno due musicisti pordenonesi, perché non serve sempre andare lontano per cercare la qualità. Protagonisti della prima serata – appuntamento alle 17 nel negozio di piazza XX Settembre – saranno il chitarrista acustico di Pordenone Enrico Maria Milanesi, già finalista del concorso chitarristico mondiale “Guitar Masters 2016” in Polonia e il cantautore di Azzano Decimo Manuele Boraso, che presenterà il nuovo album “Spiriti e serpenti del fiume”.

Come mantenere tradizione e innovazione? «È un lavoro di ricerca continua, che porta a studiare non solo tutte le uscite delle grandi case discografiche, ma anche i piccoli produttori indipendenti. Noi vendiamo da Šostakovič a Tiziano Ferro proprio perché la musica è pluralità di gusti e interessi perché è cultura. Peccato che a differenza dei libri sui dischi venga applicata l’Iva al 22 per cento – dice con amarezza Baldin –.

È un’assurdità, ma nonostante se ne discuta da anni è ancora così». Innovazione e tradizione sono il segreto di un negozio che è nato negli anni’70 e che ha resistito alla rivoluzione del web. «Perché la musica ha tanti canali e bisogna saperli seguire senza pregiudizi – è l’analisi di Baldin –.

Noi per esempio vendiamo su Amazon e questo, pur non incidendo sul fatturato dell’azienda in modo importante, ci permette di vendere in tutta Italia e all’estero rafforzando la nostra immagine. Allo stesso tempo vendiamo vinili, sempre di più. C’è il ritorno al disco come oggetto non solo come prodotto, all’ascolto della musica come tempo di qualità e non solo come “sottofondo” della nostra vita.

Forse questo, ma è un mio parere, è uno dei pochi effetti positivi della crisi economica degli ultimi anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

FacebookTwitterRSS Feed
Vai all'inizio della pagina