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BLINK 182: CALIFORNIA

I Blink-182 fanno parte di quel movimento Pop-Punk nato a cavallo fra gli anni ’90 ed il nuovo millennio, ed è proprio nell’ultima fase del secolo scorso che raggiunsero la fama mondiale grazie all’album "Enema Of The State" ed a suoi cavalli di battaglia "What's My Age Again?", "All the Small Things" e "Adam's Song".

Il trio composto da Tom DeLonge alla chitarra, Travis Barker alla batteria e Mark Hoppus al basso e voce aveva raggiunto una tale notorietà da essere uno dei gruppi must fra i giovani di quel periodo andando a braccetto a film adolescenziali

 

come American Pie, nel quale fecero anche un’apparizione con un piccolo cameo.

Dopo varie vicissitudini, anche abbastanza turbolenti, fra scioglimento della band e seguente reunion si è arrivati al 2016, dove lo storico chitarrista Tom DeLonge lascia il posto al subentrante Matt Skiba ed i nostri incidono "California", album che promette di ripercorrere le tipiche scariche adrenaliniche che hanno reso famosa la band.

Questo album è stato preceduto dal singolo video "Bored To Death", che reincarna a più di 20 anni di distanza la filosofia della band di San Diego, che va ad amalgamare le sonorità Punk a quelle nettamente più commerciali della scia pop, questo binomio fa sì che il gruppo sia apprezzato da un pubblico molto più vasto, poiché i ritornelli semplici ma al contempo efficaci entrano dritti nella testa dell’ascoltatore con una melodia difficile da dimenticare.

L’apertura poi è un chiaro indizio su come i nostri si vogliano ripresentare al grande pubblico, "Cynical" lascia pochi dubbi, intro melodico ed acustico e poi via con le classiche schitarrate adrenaliniche in grado di immettere allegria in chi ascolta. La mentalità di far festa ed i ricordi di American Pie vengono rappresentati dal "Kings Of The Weekend", titolo emblematico di un movimento che pensa al puro divertimento ed alla spensieratezza, con la parte musicale che incita proprio in questo senso.

Le pause ritmate della batteria che sembrano creare un’attesa spasmodica prima dell’ingresso delle chitarre e della voce ancora giovanile di Hoppus in "Teenage Satellites" sono un ulteriore esempio di come la band sia rimasta con la stessa voglia e mentalità dei tempi d’oro in cui hanno sfondato nel panorama musicale.

Per arrivare ad un tributo alla città che ha visto la nascita dei Blink-182, ovvero quella San Diego dalla quale i tre sono partiti per conquistare il Mondo musicale, dove i nostri le dedicano una melodia tipica dei loro standard, voce adolescenziale, chitarre che scaturiscono riff semplici ma efficaci ed il rullante della batteria che vibra spessissimo.

In ultimo una traccia che all’occhio potrebbe far storcere il naso, leggere "Brohemian Rhapsody" qualche timore lo crea, ma i nostri si dimostrano giocherelloni, infatti è una simpatica chiusura energica e divertente della durata di 30 secondi. Per chi oggi varca la soglia dei 30 anni, e quando i Blink-182 spopolavano era alle prese con gli studi non può che non sorridere di fronte a questo album, che lo farà di certo tornare con la mente a quegli anni spensierati dove si pensava solo ad arrivare al fine settimana per far bisboccia con gli amici.

La band riesce proprio nell’intento di far rivivere con la sua musica questo stato d’animo, nonostante il loro modo di suonare possa sembrare semplicistico e a tratti banale, Hoppus e soci fanno ancora breccia nell’animo dell’ascoltatore, perché in un Mondo dove tutto è difficile e talvolta brutto un sorriso non può che aiutare a tirare avanti con più allegria.

Certo non potranno essere ricordati come una della band più tecniche mai viste sul panorama musicale, ma di certo di avere il merito di aver riunito una generazione intera sotto le loro note, e, a quanto pare la voglia non gli è proprio passata! Recensione di Matteo Pasini

Tracklist: 01. Cynical 02. Bored To Death 03. She's Out Her Mind 04. Los Angeles 05. Sober 06. Built This Pool 07. No Future 08. Home Is Such A Lonely Place 09. Kings of the Weekend 10. Teenage Satellites 11. Left Alone 12. Rabbit Hole 13. San Diego 14. The Only Thing That Matters 15. California 16. Brohemian Rhapsody Line Up: Mark Hoppus- Basso e Voce Travis Barker-Batteria Matt Skiba-Chitarra e Voce

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