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NOMADI: IL SOGNO DI DUE SEDICENNI E' DIVENTATO REALTA'

Il nuovo album dei Nomadi: Carletti e Daolio insieme ma “rivisitati” “Le origini”: 12 brani con la voce originale di Augusto, ma riadattati. Ci sono anche “Io vagabondo” e “Auschwitz” REGGIO EMILIA-NOVELLARA.

E' uscito esce "Le origini - Il sogno di due sedicenni è diventato realtà”, il nuovo album dei Nomadi con dodici fra i brani più significativi dei Nomadi di Beppe Carletti e Augusto Daolio, che sono stati completamente rivisitati mantenendo la voce originale del grande Augusto, nato a Novellara il 18 febbraio 1947 e morto sempre a Novellara il 7 ottobre 1992.

Questo nuovo disco è un vero regalo ai fans che hanno richiesto a gran voce

 

questo particolare ed anche emozionante progetto. Elena Carletti figlia di Beppe e sindaco di Novellara, racconta così su facebook la genesi del nuovo progetto: «E’ una raccolta che valorizza una parte di repertorio considerato minore, ma che minore non è. Gli anni Ottanta sono stati per i Nomadi anni complicati, fuori dalle case discografiche, anni che hanno però segnato un sodalizio cruciale con il pubblico, un sodalizio fatto di affetto e fiducia che è stato negli anni come un vento leggero e costante che soffia nelle vele, garantendo la direzione e la forza».

Di quegli anni - racconta Elena - “porto il ricordo delle lunghe giornate di composizione passate da Augusto insieme a mio padre e a Dodo Veroli nella tavernetta di casa, mentre i brani prendevano forma maturando struttura e corpo, giorno dopo giorno. E insieme ai brani maturavano e crescevano l'attesa e l'entusiasmo di un nuovo lavoro, dell'impatto che avrebbe avuto sul pubblico e della sfida con i media, che regolarmente snobbavano il prodotto di un gruppo fuori dal coro e dal cosiddetto show business. "Ho ascoltato e riascoltato questo lavoro, fatto con la volontà di riscoprire un pezzo di storia, valorizzare una voce possente e unica, e raccontare la storia di ragazzi che hanno creduto nel loro sogno a tal punto da rialzarsi sempre per superare ogni ostacolo e per guardare avanti. Sempre Nomadi!”

Per presentare questo disco, Beppe Carletti ha scritto: “Nel 1963 ebbe iniziò questa avventura straordinaria ed unica per desiderio di due ragazzi di sedici anni. Sono passati 52 anni e la storia che loro hanno iniziato è ancora realtà, con oltre 90 concerti all’anno e più di 100 fan club in tutta Italia. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il mio sogno e quello di Augusto”.

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